26/05/2011

lncredibilibri: lettura di libri con Marco Liorni

Parte da Civitavecchia "Incredibile Enel" un villaggio itinerante dell’energia che nelle tante tappe decise per l’Italia, farà sosta anche a Civitavecchia, in piazza degli Eventi, zona della Marina, da giovedì 26 a domenica 29Giochi, eventi, conferenze, dibattiti, esperimenti scientifici ed exhibit interattivi, tutti a ingresso gratuito.

 La costruzione avrà un’ampiezza di 800 metri quadrati, con spazi dedicati ai più giovani con giochi interattivi, come la realizzazione e la messa in esercizio di una centrale o di unimpianto a energia rinnovabile.

Nel cuore del villaggio, una grande arena simile a un teatro greco, dove poter assistere ai numerosi spettacoli di svago e divulgazione scientifica. Infine all’esterno di “Incredibile Enel” i cittadini potranno ammirare da vicino tutte le innovazioni di Enel per rendere più vivibili e verdi le città e le nostre abitazioni, tra cui l’auto elettrica, i pannelli fotovoltaici, i lampioni a Led Archilede e i nuovi impianti minieolici. In programma per il 27 maggio alle 18.30 “Incredibilibri: lettura di libri con Marco Liorni”dove verrà presentato il libro di Antonio Galdo “Basta poco”, per illustrare alla cittadinanza i nuovi stili di vita e modelli di consumo sostenibili orientati al contenimento degli sprechi e alla riscoperta della qualità nella quotidianità. Anche nella giornata del 28 maggio è prevista alle 17.00 la lettura con Marco Liorni che presenterà il volume di Gianluca BertoniFulvio Galbiati e Mario Giuliacci “Neve. Cos’è e come si prevede”.

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24/05/2011

A24: Avviati i lavori per la realizzazione delle complanari tra la barriera di Roma Est e via Palmiro Togliatti

Al finanziamento dell'opera concorrono Strada dei Parchi, Ministero dei Trasporti attraverso Anas, Regione Lazio, Provincia di Roma e Comune di Roma per complessivi 256 milioni di euro. I lavori saranno conclusi a giugno 2014

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12/05/2011

Gas, forte contrazione dei consumi: - 15,1% ad aprile

Registrata una forte diminuzione dei consumi di gas, in Italia nel mese di aprile. E' quanto si legge nel bollettino Anigas anigas.jpgche fotografa, mese per mese, l'andamento del mercato nel Paese. Le elaborazioni realizzate evidenziano come, nel mese di aprile i volumi di gas complessivamente consumati sono stati 4.914 Mmc, registrando una importante contrazione pari al 15,1% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, in cui i consumi raggiungevano i 5.786 Mmc. Tale crollo è riconducibile quasi totalmente alla frenata degli impianti di distribuzione a causa delle temperature medie più elevate e in parte alla contrazione del settore termoelettrico. L’unico settore in controtendenza è quello industriale, anche se con una variazione positiva lieve.

In particolare, dal dettaglio dei dati si evince che:

• gli impianti di distribuzione con un volume pari a 1.578 Mmc hanno subito una diminuzione del 28,4% rispetto ai 2.203 Mmc dello stesso mese dell’anno precedente;

• il settore termoelettrico segna un -10% in quanto i prelievi sono passati da 2.298 Mmc di aprile dell’anno scorso agli attuali 2.069 Mmc;

• il comparto industriale è l’unico che ha registrato un incremento del 3,6%. In valore assoluto, i consumi sono saliti a 1.119 Mmc da 1.080 Mmc dello stesso mese dell’anno scorso. In termini cumulativi, nel primo quadrimestre 2011 sono stati consumati complessivamente 33.312 Mmc contro i 34.635 Mmc dello stesso periodo 2010, per una contrazione pari al 4,4%.

 

06/05/2011

Aiuto, ci sta invecchiando il travet: uno studio Deloitte getta l'allarme shock demografico

Aiuto, s'è imbiancato il travet. Una bella gatta da pelare per il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, e per chi verrà dopo di lui. La burocrazia italiana invecchia a ritmi ancora superiori a quelli della popolazione. La diagnosi è certa: sarà shock demografico. Se l'Istat, infatti, stima che nel 2050 addirittura un terzo degli italiani avrà più di 65 anni, nella pubblica amministrazione il processo sembra molto più veloce: se nel 2001 il 51% dei dipendenti pubblici aveva meno di 45 anni, già nel 2009 tale proporzione si era drasticamente invertita e il 61% dei lavoratori aveva più di 45 anni.Schermata 2011-05-06 a 14.13.53.png

È l'analisi della Deloitte Consulting, finora inedita, che ricalca analoghe iniziative di studio effettuate in particolare Australia e Gran Bretagna. «In ballo c'è la perdita di competenze accompagnata dalla diminuzione di risorse disponibili che disegnano un nuovo scenario», ha spiegato ad Italia Oggi, Gianluca Di Cicco, partner di Deloitte Consulting, «che impatta sul servizio sanitario e previdenziale italiano». Il punto è che 400mila impiegati hanno già maturato più di trent'anni di servizio e presto andranno in pensione in massa. Tra dieci anni, quindi, ci saranno un milione di travet in meno (su un totale di 3,5). E, allora, che farà lo Stato? Si rivolgerà al privato sociale posto che sembrano fuori luogo, fuori tempo e soprattutto fuori budget nuove assunzioni in massa? Tutte le ipotesi per nuovi modelli operativi sono aperte. «Certo», aggiunge Di Cicco, «una strada che si intravede è quella di rendere strutturale la rete basata sul volontariato e sull'assistenza informale, ma non è un percorso facile». Il dossier Deloitte spiega che in altre realtà, come per esempio in Australia, il tema dell'invecchiamento della forza lavoro è stato colto come un'opportunità «per migliorare l'organizzazione e incrementare l'efficienza della Pubblica amministrazione». Ma in Italia il discorso potrebbe farsi più complicato se dovessero prevalere le forze conservatrici. Sì, perché, non c'è dubbio che l'invecchiamento della forza lavoro nel settore pubblico comporta la revisione totale delle modalità di erogazione dei servizi pubblici. È interessante vedere come lo studio Deloitte delinei le priorità in gioco. A partire da quelle del governo «che deve ridurre la spesa pubblica, contenere quella pensionistica e gestire la corretta distribuzione delle risorse per far funzionare i servizi». Ciò mentre i dipendenti pubblici vorranno innanzitutto mantenere il proprio posto di lavoro «e vedere valorizzate le proprie competenze professionali». In questo scenario i sindacati e i partiti punteranno ognuno nel proprio ambito a salvaguardare il proprio consenso e «i singoli posti di lavoro». Deloitte delinea un percorso articolato in sei punti che può portare a qualche soluzione: individuare le competenze a rischio e accelerare lo sviluppo di competenze interne; rendere efficienti le attività di “back-office” per liberare risorse; implementare modelli alternativi di erogazione dei servizi per ottenere una riduzione dei costi e un incremento dell'efficienza; innovazione nelle varie declinazioni e soprattutto esplorare nuovi modelli operativi. Punti che nello studio, naturalmente, vengono ulteriormente sviluppati

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