30/11/2011

Lotta agli sprechi per salvare il Sistema Sanitario nazionale

Se ne discuterà il 1 Dicembre a Milano al convegno “Il nuovo ospedale”


Come evidenziato dall’Istat l’aspettativa di vita media in Italia è in aumento: si è passati dai 77 anni del 2001 ai 79,1 del 2010, per gli uomini. Quanto alle donne, sono passate dagli 82,8 agli 84,3 anni. Di contro però l’Eurostat ha stimato che “l’aspettativa di vita sana”, che include gli aspetti della vita che la rendono tale (muoversi, guidare, pensare, avere emozioni, essere autosufficienti, etc.) è scesa per l’Italia dai 74 anni del 2004 ai 61 del 2008.assistenza-domicilio.png
In estrema sintesi: vivremo di più ma ci sarà una maggiore necessità di garantire adeguata assistenza alla popolazione anziana, e ad aggravare questo quadro generale c’è l’ulteriore impatto della progressiva diminuzione del potere d’acquisto delle pensioni.
Questa situazione, se non affrontata con interventi strutturali, metterà nel giro di dieci anni in crisi il Sistema Sanitario Nazionale: si impone pertanto un ripensamento del ruolo e delle funzioni dell’ospedale in un’ottica di sostenibilità economico finanziaria e mantenimento di standard adeguati di assistenza, con l’obiettivo di erogare nuovi servizi senza creare delle situazioni di insostenibilità per la spesa pubblica.
Nel piano delle strategie delle riforme dei prossimi anni sarà pertanto indispensabile progettare un Sistema Sanitario più orientato all’assistenza a lungo termine e al sostegno sociale, e meno all’ospedalizzazione.
Alcune realtà, come l’Ospedale San Giovanni Battista (Molinette) di Torino, hanno già messo in campo con successo progetti di ospedalizzazione a domicilio: non solo i pazienti (anziani con scompenso cardiaco) trattati a casa hanno risultati simili a quelli trattati in ospedale, ma il trattamento a domicilio è risultato vantaggioso anche dal punto di vista del contenimento dei costi e dell’ottimizzazione delle risorse sanitarie. 
pronta-assistenza4453.jpgSi rende inoltre necessaria una riflessione sulla sostenibilità ambientale (energetica, ecologica ecc.) dove il vincolo di compatibilità economica diventa l’occasione per limitare gli sprechi, eliminare inefficienze, e migliorare la qualità interna ed esterna delle strutture sanitarie: per questo motivo alcune metodologie gestionali mutuate dal mondo aziendale, come il Sistema Lean adottato dall’Ospedale Galliera di Genova, possono rappresentare un valido strumento per ridurre gli sprechi e aumentare la qualità dei servizi erogati ai pazienti.
Queste tematiche saranno affrontate durante il convegno organizzato da Business International ”Il nuovo ospedale. Come devono cambiare le strutture ospedaliere per adeguarsi alle esigenze del sistema sanitario?”, che si terrà a Milano il prossimo 1 Dicembre presso il centro congressi MiCo - Fiera Milano Congressi, Piazzale Carlo Magno 1.
Il convegno ha l’obiettivo di approfondire i cambiamenti che caratterizzano l’ospedale del futuro esplorando nuove opportunità e modelli di organizzazione e gestione e presentando casi di good practice nazionali ed internazionali. 

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